| 49mo GRAMMY AWARDS |
|
|
|
| Scritto da Sara Civillini | ||||||||
| domenica 04 marzo 2007 | ||||||||
|
LOS ANGELES – 12 FEBBRAIO 2007 . STAPLES CENTER Il 12 febbraio scorso si è svolta allo Staples Center di Los Angeles la 49° edizione dei Grammy Awards. Una serata emozionante fin dai primi istanti visto che lo spettacolo è stato aperto dai Police che si sono riuniti per l’occasione esibendosi con una straordinaria versione della loro canzone “Roxanne”.
Nel corso della serata
Album dell’anno – Taking The Long Way Singolo dell’anno – Not Ready To Make Nice Canzone dell’anno – Not Ready To Make Nice Miglior album country Miglior performance country
Il trio si è esibito davanti al pubblico in sala proprio con “Not Ready to Make Nice” presentata da una delle artiste più politicamente impegnate d’america, Joan Baez. Una grande soddisfazione ancora più enfatizzata se si considera il fatto che è la prima volta dopo 14 anni che i tre premi più importanti vengono assegnati allo stesso gruppo; nel 1993 era successo alla rockstar britannica Erica Clapton.
“Taking the Long way”, è stato inoltre premiato come miglior album country superando i progetti di Alan Jackson, dei Little Big Town, Willie Nelson e Josh Turner. Un piccolo accenno al gruppo….. Il gruppo si formò nel 1998 quando la violinista Martie Seidel e la sorella Emily Erwin, suonatrice di banjo, si unirono alla bassista Laura Lynch e alla chitarrista Robin Lynn Macy. Iniziarono a suonare nei club e nei bar locali fino a quando Martie Sedel arrivò terza al Campionato Nazionale di Violino; da quel momento la band cominciò a promuovere l’immagine di cowgirls ispirando le loro canzoni al country tradizionale, al folk e al bluegrass. Il primo album, “Thank Heavens for Dale Evans” uscì nel 1990, seguito da “Little Ol’ Cowgirl” nel 1992; quest’ultimo fu caratterizzato da sonorità più contemporanee che portarono Robin Lynn Macy a lasciare il gruppo. Nel 1993 il trio realizzò il terzo album intitolato “Shouldn’t a Told You That”. Nel 1995 anche Laura Lynch decise di lasciare il gruppo e venne sostituita da Natalie Maines figlia della leggendaria chitarrista Lloyd Maines. Nel 1998 ci fu il debutto con
Nel 1999 fu lanciato l’album “Fly”, seguito da “Home” nel 2002 e infine l’album della ribalta “Taking the Long Way” nel 2006. Per le Dixie Chicks questa è stata una grande rivincita dopo che le prese di posizione politiche nei confronti dell’intervento militare in Iraq. Durante un concerto a Londra nel 2003, la cantante Maines aveva dichiarato di vergognarsi di essere texana come il presidente George W. Bush; questa dichiarazione ebbe naturalmente un effetto catastrofico; ci fu un boicottaggio da parte dei media e delle stazioni radio nei confronti delle loro canzoni con un successivo crollo delle vendite sia dei dischi che dei biglietti dei concerti. Quello che fece Maines fu una mossa molto azzardata che costò caro al gruppo ma con forza e determinazione il trio ha continuato il proprio cammino con la country music riuscendo a far capire al pubblico che la loro musica andava oltre le preferenze politiche e i giudizi dei media. Hanno lottato senza mai arrendersi di fronte alle difficoltà, nemmeno quando durante le loro esibizioni il pubblico non era più numeroso come una volta e alla fine ce l’hanno fatta; sono ritornate ad essere quel gruppo tanto amato e ascoltato che era stato fino a quel momento. Ora che hanno imboccato di nuovo la strada giusta possiamo solo aspettarci grandi progetti da loro come lo è il loro ultimo album… |
||||||||
| Ultimo aggiornamento ( domenica 04 marzo 2007 ) | ||||||||
| < Prec. | Pros. > |
|---|